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  • Le quattro mura
  • L'ironia
  • La libertà
  • La libertà, dopo che la si è dimenticata
  • La solitudine
  • La speranza
  • I films come alibi di qualcosa
  • le maestranze
  • La presunzione del sentimento capace di procurare pelle d'oca
  • Insomma: l'autocontrollo
  • l'estinzione cronometrata della propria personalità
  • Programmi ministeriali per gli studenti italiani
  • Programmi interstellari per studenti più vivaci
  • La Chiesa come Organo e i preti come suoi anticorpi
  • Salvare il nuovo dalla moda dell'orrido
  • La rivolta: violenta, terrea, stremata
  • Omologazione, subordinatezza
  • Amarissima concezione vitae. Perdita
  • Qualcosa nei testi dei diaframma
  • Il confronto con la "realtà", benché abiurato
  • Viaggio all'estero, l'arrancare, il desiderio, la privazione del romanzesco
  • film su impiegati: l'odioso de l'"Inquilino del 3° piano"; la povera donna sottoposta alle angherie del vampiro-Nicolas Cage
  • La forza debole, la debole forza, la ἀνδρεία
  • il bel ricordo d'aver consigliato Graves a una giovane studentessa alla ricerca di un libro sui miti greci
  • Paura e delirio alla periferia del sé
  • Nel menù della vita sono l'affogato al caffé
  • Autorità perduta, riacquisita surretiziamente
  • Il desiderio di ripartire e i demoni che già mi inseguono: Baron Corvo, Lou Bloom (protagonista di Nightcrawler), gli ebrei "erranti", il viso di M.Demon in "Behind the Candelabra" prima d'essere sacrificato al chirurgo plastico.
  • Avere nostalgia persino di quando si diceva: "rutto libero".
  • Buttarsi da un'alta rupe che dà sul mare e ritrovarsi la mattina dopo trascinato dai flutti sulla battigia, solo un po'confuso e frastornato, ma libero. Come accadeva nei film.
  • la maturità raggiunta attraverso forme di contagio
  • la malattia che arriva dal basso, groddeckianamente
  • il sollievo di dover ancora dire il vero
  • "maledetti bastardi sono ancora vivo"
  • Innamorarsi della farmacista: gli occhi, il taglio sfrontato dei capelli, gli incisivi lievemente accavallati. Girare un pellicola attorno al suo corpo e dedicarla a Rohmer.
  • Arrossamento sugli zigomi come metafora dell'imbarazzo per i modi del mondo circostante o quale espressione di repressa furiosità.
  • Incubi: pugnalare qualcuno al petto o alla schiena con lame spuntate
  • i culi di donne
  • sperimentare le ingiurie altrui decidendo di rasarmi i capelli
  • raccogliersi intorno al proprio fuoco, di notte, e raccontarsi storie
  • la realtà divenuta incubo compiuto: i genitori zombies, la mia voce che non esce se non per singulti, la virtualità di tutto
  • devo dire che Lidia, vecchia compagna di scuola di mia madre, ero contento di andarla a trovare con la famiglia. Casa sua era piccola, i giochi dei bambini ordinati, le luci dei lampioni sulla strada fioche. Entravamo io mamma e papà, bene accolti, lei vestiva maglioni così larghi che il suo collo pareva un giglio del Nilo. Labbra strette di chi ha smesso di parlare, occhi alti e belli, profumo di sapone costoso. La fissavo innamorato e lei non parlava, veniva non dico da Parigi, ma da una Supernova. Nell'altra stanza suo marito e figli, la pioggia fuori friggeva piano. La sfida era volere bene solo a una cosa in quella casa , e non è stato difficile. Capivo il suo sacrificio di sangue, non capivo perché era impotente a portarlo a termine. A volte, forse, qualche Medea deve agire, come monito, esempio tragico.
  • arrivare a 33 anni - essere considerati dei bambini deficienti - rischiare di perdere le armi del canto - dell'eros - della provocazione e chiedere scusa per tutto
  • capire il nazismo contemporaneo dal modo in cui si parla di werkanschauung
  • diventare adulto, passare da 'speciale' a 'specioso'
  • il tradimento degli amici, di ogni amico
  • il frastornante susseguirsi di sogni ipnagogici in notti di gloriosa semiveglia. Il Pandafeche ?
  • 7/2/17 sanremo seguito in diretta con la minore attenzione di sempre. Non sarebbe successo se ci fosse stato Frizzi a condurre
  • rompere con i falsi amici quella sottile linea rossa che li rende 'falsi' o, in alternativa, 'amici'
  • 'I Wish I had pictures' dei The magnetic Fields, non più feticcio retorico sulla nostalgia ma nostalgia vera e propria
  • trovare nel gioco il succedaneo del sesso, della competitività e dell'istinto rimosso
  • trovare il termine 'paraculo' non più ristretto a una minoranza meschina ma estendibile a un'universalità di casi, assunta nel novero massonico delle poche-parole che fanno paura, parola 'monstrum'
  • confusioni su internet: candidature per single , allungarsi lo stage di 10 cm
  • il mondo in mano al demonio in quanto tale ricetta è rispettata: 1/3 egomondo, 1/3 divertimento diabolico ergo costanti deviazioni divisorie, 1/3 perduto peso delle parole totem "amore" "felicità" "morte"
  • recitare la parte "di": non sentirsi a proprio agio quando non la si ha a disposizione. quando la vita è più svelta del proprio immaginarsi e si attua così il contropiede esistenziale
  • La mia collega è così passiva che quando mi arrabbio con lei a sua volta, di rimando, imita il mio stile furioso. Integrando la catena della violenza che si nutre - è il suo stesso blasone - di stupidità.
  • i tassi di mortalità nei luna park, anche i non dichiarati, per infarto postumo. Civorrebbe una statistica metafisica
  • il dilemma irrisolvibile di spiegare al barbiere che taglio desidero, siccome i modelli fotografici appesi alle pareti son fermi, nel migliore dei casi, ai vaporosi anni '80
  • h.g.wells ha avuto intuizione della macchina del tempo grazie e alla coeva prima cyclette della storia. Tutto è volgare, o forse tutto torna all'invenzione della ruota. Tutto ruota
  • porto in ufficio rametti raccolti ai giardini pubblici durante la pausa pranzo, quasi senza avvedermene, come in una fiabesco tentativo di introdurre la vitalità della natura nel glaciale luogo di lavoro in cui consumo nella necessità di pulsare tasti del pc. Quasi come se fossi il padrone di me stesso, mi lancio il ramoscello verso l'antro di morte, nella speranza che un cane psicopompo me lo riporti indietro, fuori dall'Ade, dallo Zolfo, dall'Afa, verso l'aria aperta
  • forse c'è una persona valida sulla faccia della terra che per casi inesorabili e incredibili non hai mai ricevuto un complimento ?
  • tormentato, vago per i giardini pubblici parlando da solo e tenendo il più possibile socchiuse le labbra per non farmi sgamare. Il tormento è legato alla mia impossibile vocazione professionale, ed ecco che l'ho trovata, era così facile:il ventriloquo.
  • "RC AUTO" letto per errore, sul sito del Corriere," Re Acuto", e immaginarmi così di fondare una band con quel nome omaggiando I Simpson
  • Fuga a Camaldoli
  • esperienza vertiginosa dell'infinito: da bambino osservando specchi posti frontalmente, da ragazzo osservando gli effetti dell'innamoramento, oggi scorrendo la barra di excel (p.s. scopro ora 4/12/18 h.12 che anche Excel non procede all'infinito e si ferma al xfd-1048576)
  • * non siete voi che mi cacciate, son io che vi condanno a restare
  • solo una serie di tentativi per poter dire ti amo
  • il mito audiovisivo contemporanee verte sul mito dell'imprenditore semi-dio. sorrentino (che testimonia il tramonto di quello italiano, vedi. conseguenze amore - l'algido in svizzerato - la grande bellezza - l'artista - young pope il papà come amministratore cinico) o serie tv come b.bad e better call saul, dove è antieroe shakespeariano.
  • anita e dani, punk-filosoficamente sciatti in coppia, si riabilitano a sé stessi, ora che sono divisi e ne hanno formata un'altra, dandosi una ripulita e "dedicandosi" alla moda. Entrambi abbigliandosi meglio, così da riproporsi in società lindi, puliti, interessati alle evenienze tumultuose del mondo nei suoi aspetti apparentemente più laterali, civettuoli. Più che una reazione all'opposto spettro estetico che occupavano stando assieme, così si comportano leopardianamente tutte le persone dopo che qualcosa di importante è finito. Cade il peso della vita, sale il suo vapore.
  • la vita 'concreta' è più necessaria della poesia, ma per raggiungere questo obiettivo punta il petto in fuori, si dà importanza, cresce di peso e oscura tutto il resto come se fosse l'unica cosa rimasta da fare
  • ho sempre coltivato una forma di deficienza assoluta. Grazie a questa devianza ho sempre apprezzato opere d'arte pur non "capendole" per nulla. Avevo dentro di me gli elementi fantastici necessari per poter travisare meravigliandomi, cosa impossibile da fare, tuttavia, senza il fattore coadiuvante del genio al quale mi approcciavo
  • facendoci caso, in passato mi sentivo particolarmente colto quando imparavo nuove cose sui maiali. i nomi delle parti anatomiche,il nome del verso che fanno, la simbologia satanica de 'Il signore delle mosche'. Retaggio contadinesco o parallelismi gnostici tra l'animale e l'uomo?
  • studiare la differenza tra 'cretino', 'stupido', 'deficiente', 'imbecille','scemo', 'idiota', 'sciocco', 'tonto', 'fesso', 'grullo', 'citrullo', 'sciocco', 'stolto'.
  • sono in ostaggio da suggestioni adelphiane da almeno 15 anni
  • ciò che distingue i miei colleghi dal resto del mondo è la leva dell'arroganza. Sia detto senza implicita condanna:
  • Contumacia è il nome di una piccola penisola in cui si vive il paradosso di esserci e non esserci
  • Ora capisco quanto terrore possa esprimere il samurai gigante fatto di timbri e carta bollata che perseguita l'eroe protagonista di 'Brazil'
  • a partire dall'arrivo di Nino, ogni volta che vedo passarmi attorno un fascio di luce o d'ombra penso sempre alla presenza improvvisa di un gatto
  • ho fatto sesso con madame perché oggi il lavorar non è stato tutto così umiliante.
feb 3 2012 ∞
jan 25 2019 +